Nel 1971 la RAI in occasione della messa in onda del Pinocchiodi Comencini,
indisse un concorso di disegno. Bisognava mandare delle illustrazioni ispirate alla serie televisiva. I più belli erano premiati con dei giocattoli. Io facevo la seconda elementare e mi misi a fare disegni per tutti i bambini del mio condominio, quasi tutti ricevettero il loro premio ed io riscossi, in cambio, una grande quantità di figurine e biglie di vetro.
Capii che con il disegno ci si poteva campare.
Crescendo notai che grazie ai miei disegnini riuscivo anche a rimorchiare le ragazze come con la chitarra!
Nel 1985 mi sono iscritto all'Accademia di belle Arti di Bari, voti alti il primo anno, poi ho vissuto di rendita e me la sono spassata.
Quello stesso anno ho cominciato a collaborare con la Soprintendenza per i Beni Archeologici come illustratore di reperti, ho continuato a respirare polvere nei musei e negli scavi fino al 1991.
Nel 1992 ho aperto, con un mio amico, uno studio di grafica pubblicitaria, però passavo più tempo a rincorrere i clienti per cercare di farmi pagare che a disegnare, quindi sono tornato negli scantinati dei musei.
Dal 1997 ad oggi Lavoro in un'azienda di giocattoli come grafico e mi occupo di packaging e progettazione. All'inizio eravamo in due e disegnavo tutto il giorno.
Ora siamo in dodici, io sono diventato il supervisore dellufficio grafico e non disegno più! Perciò pratico la stessa tecnica del “sonno concentrato” di Bruce Wayne : tre ore di riposo che ne valgono otto... il resto a disegnare.

Le mie vacanze le trascorro in Africa e avvicinandomi alla fotografia ho scoperto che a fotografare un paesaggio ci si mette mooolto, molto meno tempo che a dipingerlo.

Le mie passioni sono: i fumetti, cinema,  fotografia, viaggiare (in Africa),
il mare (in diving), leggere col mio gatto sulle gambe, conservare in boccacci di vetro i trucioli di matita, le orecchiette di farina di grano bruciato con sugo di pomodoro fresco, rucola e cacioricotta.

Parlo mediocremente l'inglese e lo swaili.

Ho rimpiazzato quasi totalmente pennelli e colori con Photoshop e per questo,
sono sicuro, il Divino mi punirà.

Anni fa tenni un corso di disegno per i bambini disadattati del quartiere ghetto San Paolo di Bari. Era il compleanno di uno dei bambini e organizzammo un gioco, il festeggiato disegnò quello che desiderava come regalo e gli altri bambini dovevano indovinare con altri loro disegni. Ci furono palloni, pistole, biciclette, macchinine. Lui timidamente tirò fuori il suo disegno: un ombrellone da mare, un secchiello con tante formine, la spiaggia, il mare. Gli altri suoi compagni iniziarono a prenderlo in giro " Che razza di regalo, un 'ombrellone! Il secchiello dei bambini piccoli!..." Finì a rissa. Poi tornata la calma, il bambino ( il festeggiato ) mi confidò che il regalo che desiderava in realtà era vedere il mare. Non aveva mai visto il mare...e il quartiere San Paolo dal mare dista appena dieci chilometri.
Voi mi direte, che c'entra questo con il curriculum?
Niente, č che mi sembrava un po' corto!